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Avanti piano per il mercato delle case a Milano

Fonte: Monitorimmobiliare.it – Cristina Giua del 21/07/2015

Di vera e propria ripresa è presto parlare, ma Milano e l’hinterland  milanese archiviano il primo semestre di quest’anno con segnali positivi sul mercato residenziale.

Segnali che rafforzano i trend partiti con l’ultimo semestre dell’anno scorso.

I prezzi delle abitazioni sono ancora in leggero calo: in città si registra, rispetto a un anno fa, una flessione media dei prezzi del -2,2% per gli immobili residenziali nuovi, di classe energetica A-B (per un prezzo medio di 4.831 euro al metro quadro,  -0,9% in sei mesi quando il prezzo era 4.875 euro), del -2,3% per gli appartamenti recenti, ristrutturati, d’epoca e di pregio e del -2,2% per gli appartamenti vecchi o da ristrutturare.
A riprendere quota sono invece le compravendite che, dopo essersi ridotte in città di oltre 40 punti percentuali nel periodo 2006-2012, sono tornate a crescere nel 2013 (+3,4%) e confermano il trend positivo nel 2014: si registra a Milano città un +5% su base annua contro un dato nazionale del +3,6%.

Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla Rilevazione dei prezzi degli Immobili sulla piazza di Milano e Provincia sul primo semestre 2015 realizzata dalla Camera di commercio di Milano, attraverso la sua società partecipata TeMA, Territori, Mercati e Ambiente, in collaborazione con gli agenti rilevatori FIMAA Milano Monza & Brianza.

Quasi tutte le zone di Milano registrano in sei mesi rallentamenti di valori degli appartamenti di nuova costruzione, -2,0% il centro, -0,5% i Bastioni, mentre è stabile la Circonvallazione.

Continua la flessione dei valori in Provincia, con ribassi più accentuati di quelli osservati nel Capoluogo, soprattutto per le abitazioni usate (nelle zone centrali dei comuni i prezzi calano su base annua del 2,4% per gli immobili residenziali nuovi, di classe energetica A-B,  del 3,5% per quelli recenti e  del 5,4% per i vecchi) con le compravendite che nel 2014 sono cresciute del +2,1% in un anno.

Si arresta – dopo diversi anni  – la discesa dei valori degli affitti: +0,1% in sei mesi, -1,7% in un anno, ma -19,2% rispetto a cinque anni fa.

Continuano invece la discesa dei prezzi, sempre su base annua, dei negozi in città (-0,9%, ma in ripresa in sei mesi: +0,3%), dei box (-2,2%) e degli uffici (-1,8%), compresi quelli direzionali (-2,1%).

“Dopo la stretta creditizia degli anni 2007-2013 in cui si è verificato un vero e proprio crollo dell’offerta di mutui diretti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – racconta Marco Dettori, presidente di TeMA – Territori, Mercati e Ambiente, società partecipata dalla Camera di commercio di Milano – le banche hanno finalmente riaperto i canali del credito.

Le erogazioni, già aumentate nel 2014 per molti ma non per tutti, crescono del 35% nei primi tre mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E’ vero che in questa cifra sono comprese anche operazioni di surroga, ossia rinegoziazioni di mutui già esistenti, ma in complesso il dato è certamente positivo.

La maggiore liquidità nelle tasche delle famiglie si è immediatamente concretizzata in un aumento delle compravendite di abitazioni, fenomeno che a Milano si osserva già a partire dal 2013 e si consolida nel corso del 2014; in leggero ritardo la provincia di Milano e il resto del Paese, ma a consuntivo 2014 le cifre sono tutte positive.

I prezzi delle case continuano a scendere, moderatamente nel Comune di Milano e in misura più sostenuta nel resto della provincia, ma complessivamente siamo prossimi a una fase di stabilizzazione”.

“Milano conferma il suo ruolo di “città termometro” per il mercato immobiliare – spiegaVincenzo Albanese, presidente di FIMAA Milano Monza & Brianza – anticipando le tendenze nazionali.

Nel primo quadrimestre del 2015 il mercato milanese della residenza (un comparto particolarmente significativo per il numero di compravendite che lo caratterizzano) mostra segnali di ripresa per i volumi transati, mentre per quanto riguarda i valori siamo a nostro avviso prossimi alla  stabilizzazione, con  la progressiva riduzione degli sconti applicati”.

“La domanda risulta fortemente segmentata – conclude Albanese – la fascia medio-alta, in particolare, si caratterizza per la sua dinamicità.

A ogni modo, la propensione all’acquisto cresce in maniera diffusa.

La nostra indagine sul sentiment svolta nel mese di giugno 2015 mostra che il clima di fiducia dei nostri agenti immobiliari è notevolmente migliorato (tutti gli indicatori rilevati dal nostro monitoraggio confermano l’andamento positivo dei mesi scorsi) e anche le previsioni per il secondo semestre seguiranno questo trend”.